Bianco di Ampeleia 2019

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Descrizione

Attraverso il Bianco di Ampeleia possiamo comunicare l’identità del nostro territorio in modo differente rispetto ai vini rossi. Abbiamo voluto recuperare la tradizione della vigna co-plantata dove diverse varietà convivono all’interno della stessa vigna diventando poi un unico vino. Di questo parla il nostro Bianco: di come dalla diversità possa comunque nascere un’armonia.

Le vigne del Bianco sono state reinnestate selezionando il legno di un vecchio vigneto vicino all’azienda, scegliendo le piante con maggior equilibrio e salute. Qui il Trebbiano, in grande predominanza, condivide i filari con la Malvasia Bianca e l’Ansonica.

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Scheda Tecnica

La co-plantazione di anno in anno parla di un Bianco più definito ed elegante. La breve macerazione dona il colore che tende al dorato, sapidità e acidità danzano insieme accompagnando il succedersi di frutta tropicale, agrumi, camomilla, rosmarino. Un vero bianco gastronomico che accontenta qualsiasi cucina. Divertitevi ad abbinarlo! 

  • Denominazione: IGT Toscana bianco
  • Vitigni: Trebbiano, Malvasia, Ansonica.
  • Sistema di allevamento: guyot
  • Gradazione alcolica: 11% vol
  • Altitudine: dai 300 ai 550 m/slm
  • Epoca di raccolta: 2° - 3°settimana di settembre
  • Resa/ha: 55 hl
  • Affinamento: 6 mesi in vasche di cemento
  • Note di vinificazione: macerazione di 5 giorni sulle bucce
  • Prima annata: 2016
  • Bottiglie prodotte: 25.000

Diario di Vendemmia

"La vendemmia 2019 è iniziata il 27 agosto con la raccolta delle diverse parcelle di Alicante dei nostri vigneti alla Pieve e si è conclusa il 6 ottobre con il Cabernet Franc. E’ stata una vendemmia soddisfacente per quantità e qualità, ma non di facile lettura.

Un maggio particolarmente piovoso e freddo (per alcuni giorni abbiamo avuto minime di 4°C) ha impattato in modo importante sul periodo di fioritura, causando una disomogeneità di allegagione e una conseguente differenza di maturità degli acini alla raccolta. Per questo motivo il momento della raccolta ha richiesto maggiore attenzione e presenza in vigna. Assaggi continui dell’uva e l’uso del preparato biodinamico 501 hanno comunque permesso di portare uve in cantina con un buon grado di maturazione.

L’estate ha visto il giusto equilibrio tra sole e qualche temporale, lasciando le piante in condizioni di salute ed equilibrio. Agosto è stato invece meno soleggiato del solito, ma un settembre di luce ha consentito un periodo finale di maturazione ideale.

I vini che nascono da questa annata sono delicati, piacevoli, immediati, con una parte tannica snella e un’acidità rinfrescante." Marco Tait